Per entrare più nel dettaglio, nel processo di arte terapia si distinguono diverse modalità di organizzarsi in base al numero di partecipanti: arte terapia individuale, duale, familiare o di gruppo. Ogni formato ha le sue peculiarità, un percorso di gruppo ad esempio offre dei fattori terapeutici che non si riscontrano in quello individuale, come l’altruismo, l’accettazione, la coesione, l’empatia, l’identificazione, l’imitazione, l’ispirazione, l’apprendimento interpersonale, la catarsi, le tecniche di socializzazione.
In un percorso individuale invece si ha maggiore confidenzialità, è più facile organizzarsi con il partecipante il quale riceve una grande attenzione, non c’è il rischio di cadere in dinamiche di gruppo stigmatizzabili.
Penso che se dovessi indicare il cambiamento più significativo avvenuto
nella mia vita per effetto dell’esperienza d’incontro, dovrei dire che ho
realmente cominciato ad assumere una forma più definita come persona.
Ho cominciato ad avere e ad ammettere una definizione di me più chiara.
Non era piacevole riconoscere certe cose, ma esse erano parte di un
insieme accettabile…e sempre più accettabile anche per me. Cominciai
ad ammettere la mia propria persona.
C. Rogers
Ci sono molti esempi in arte terapia di attività indirizzate ad un gruppo di persone, ad una collettività o comunità, in teatro uno dei primi esempi introdotti nel Novecento è lo psicodramma di Moreno, per cui il teatro è uno strumento individuale e di gruppo e Moreno elabora delle tecniche di azione sul gruppo fondate sul principio fondamentale della spontaneità-creatività.
Tramite la rappresentazione dei propri conflitti l’attore è portato a prendere coscienza della sua situazione e superare il trauma rivivendolo. Moreno aiuta l’individuo intervenendo sulla sua rete di relazioni interpersonali. Lo psicodramma di Moreno apporta un gran numero di tecniche alla psicoterapia di gruppo, come il warming-up o tecniche di riscaldamento, basate su esercizi adatti a sbloccare le inibizioni (il doppio, lo specchio) e i concetti di catarsi, spontaneità, creatività, studio dei ruoli.
Credo che la scelta dipenda dalla persona che decide di intraprendere il percorso di aiuto, dalle sue esigenze in quel particolare momento che la portano a lavorare su se stessa in maniera individuale o a condividere il percorso con altre persone.
